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Gli Olivicoltori Indipendenti al Mercato dei Vini 2023

Saranno ben 30 le aziende socie della FIOI a partecipare al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2023 (BolognaFiere, 25/27 novembre).

La FIOI - Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti riunisce e associa le forze vitali del mondo olivicolo italiano: le piccole e medie imprese olivicole artigianali la cui attività principale è l’estrazione dell’olio da olive.

In particolare gli olivicoltori indipendenti comprendono anche frantoi artigiani e piccole cooperative, tutti produttori impegnati nella creazione di olio extra vergine da cultivar di olive italiane. Aziende che possono garantire l’autenticità e il carattere artigianale di un olio frutto del lavoro dell’olivicoltore che ha selezionato, trasformato le proprie olive e monitorato tutto il ciclo produttivo garantendone l’origine e la qualità. Una comunione d’intenti che rappresenta la realtà complessa e sfaccettata del mondo produttivo olivicolo nazionale preoccupato di tutelare la produzione artigianale di qualità.

FIOI collabora con FIVI sin dalla sua nascita: le due associazioni infatti sono partecipate solo da agricoltori, da aziende strettamente collegate al proprio territorio, e sono entrambe portatrici di un valore aggiunto: una filiera completa che parte dalla vigna o dall’uliveto.

Ecco l’elenco degli Olivicoltori Indipendenti che saranno presenti al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, dal 25 al 27 novembre 2023 a BolognaFiere.

  • TOMMASO MASCIANTONIO – CH – ABRUZZO
  • AZ. AGRICOLA FRATELLI RENZO – CS – CALABRIA
  • OLEIFICIO TORCHIA – CZ – CALABRIA
  • AZ. AGRICOLA FRANCESCO PEPE – AV – CAMPANIA
  • FRANTOIO SAN COMAIO – AV – CAMPANIA
  • MADONNA DELL’OLIVO – SA – CAMPANIA
  • AZ. AGRICOLA COSMO DI RUSSO – LT – LAZIO
  • ANTOLIO – RM – LAZIO
  • I&P – VT – LAZIO
  • OLIO GAIATTO – LC – LOMBARDIA
  • L’OLIVAIO – AN – MARCHE
  • FERRETTI AGRICOLA – FM – MARCHE
  • OLIO GANGALUPO – BA – PUGLIA
  • OLIO INTINI – BA – PUGLIA
  • ORO DI RUFOLO – BA – PUGLIA
  • OLIO INFIORE – BA – PUGLIA
  • PODERE CENTODIECI – FG – PUGLIA
  • SCIABACCO – CT – SICILIA
  • VINCENZO SIGNORELLI & PARTNERS – CT – SICILIA
  • CUNZATILLO – SR – SICILIA
  • TENUTA CAVASECCA – SR – SICILIA
  • AZ. AGRICOLA BIOLOGICA TITONE – TP – SICILIA
  • BAGLIO INGARDIA – TP – SICILIA
  • AZ. AGRICOLA LA GRAMIGNA – FI – TOSCANA
  • FATTORIA RAMERINO – FI – TOSCANA
  • BORGO RIPAROSSA – GR – TOSCANA
  • PODERI BORSELLI – GR – TOSCANA
  • OLIOBONARIA – LI – TOSCANA
  • IL POGLIANO – TR – UMBRIA
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Circolare: riconoscimento dei vigneti eroici e storici

La circolare specifica la procedura di domanda per il riconoscimento del vigneto. Tuttavia le procedure saranno gestite singolarmente dalle Regioni.

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Circolare: mancato utilizzo delle autorizzazioni in scadenza al 31 dicembre 2022

Si comunica che non verranno applicate, in caso di forza maggiore, le sanzioni previste dall’articolo 69 della Legge 238/2016 alle autorizzazioni in scadenza al 31 dicembre 2022 e non utilizzate entro il medesimo termine

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Credito di imposta per l’acquisto di carburante e consumi di energia

Il DL n. 144 dello scorso 23 settembre 2022 ha definito i criteri per richiedere i crediti di imposta relativamente all'acquisto di carburante e ai consumi di energia elettrica.

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Credito di imposta per il commercio elettronico delle imprese agricole

La legge n. 178 del 30 dicembre 2020 ha previsto la concessione del credito di imposta per le annualità 2021, 2022 e 2023 per la realizzazione e l'ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico.

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Credito di imposta carburante e per l’acquisto di gas naturale

Il DL n. 21 dello scorso 21 marzo 2022 ha definito i criteri per richiedere i crediti di imposta per il carburante e per l’acquisto di gas naturale.

Consulta la scheda informativa

 

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Osservazioni in merito al PSP 2023-27

FIVI, dopo aver partecipato ai diversi incontri con il Tavolo di Partenariato per la redazione del Piano strategico nazionale per la PAC 2023-27, ha evidenziato i seguenti aspetti:

1

E’ stata sottolineata la necessità di abbassare le soglie minime di accesso al sostegno di base al reddito per la sostenibilità (BISS), al fine di poter assicurare l’entrata anche ai produttori più piccoli. Dall’altro lato, FIVI ritiene fondamentale che si abbassino le soglie massime del sostegno ridistributivo complementare al reddito, per la tutela dei piccoli produttori.

2

Inoltre, in linea con gli obiettivi europei, si è ritenuto opportuno evidenziare la possibilità di riservare una premialità anche per il mantenimento del biologico e non solo per la conversione.

3

Si reputano di estrema importanza le azioni volte alla formazione degli agricoltori.

4

Infine, la necessità che le misure abbiano dei metodi di accesso chiari e digitalizzati.

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FIVI scrive al Ministro dell’Economia Franco per richiedere la semplificazione delle vendite a distanza

FIVI ha scritto al Ministro dell'Economia e delle Finanze Daniele Franco chiedendo di promuovere l’istanza di semplificazione nelle vendite a distanza del vino davanti al Commissario della DG Taxu Paolo Gentiloni, sottolineando le difficoltà attuali dei produttori. FIVI, insieme alla Confederazione Europea dei Vignaioli Indipendenti (CEVI) sta richiedendo l'istituzione dello sportello unico One Stop Shop (OSS).

Il contesto
Per potere vendere vino a privati situati in altri paesi europei, la normativa attuale prevede, per i piccoli produttori la presenza di un rappresentante fiscale (sono infatti esonerati dall’obbligo di detenzione di un deposito). Questo crea molto spesso dei limiti nel commercio in altri paesi europei, a causa delle diverse e complesse procedure burocratiche e dei costi che ne derivano.

La proposta
FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti chiede che venga istituito nel 2022 un tavolo di lavoro a livello europeo affinché si crei uno sportello unico One-Shop Stop (OSS) in tutti gli Stati membri per l’assolvimento delle accise, anche per i produttori di vino.
FIVI, su richiesta di CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants, ha scritto una lettera al Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco chiedendo di promuovere l’istanza di semplificazione nelle vendite a distanza del vino davanti al Commissario della DG Taxu Paolo Gentiloni, sottolineando le difficoltà attuali dei produttori.
È bene tenere a mente che la pandemia ha modificato le abitudini in tutti gli ambiti ed è necessario anche un adeguamento a livello normativo. È impensabile che, a causa delle differenze nelle procedure di vendita tra i diversi Stati membri, l’onere amministrativo e i costi a carico degli operatori siano elevatissimi e dissuadano i produttori a concludere le vendite. In questo modo vengono penalizzate soprattutto le realtà che si impegnano direttamente nel commercio dei propri prodotti. I Vignaioli Indipendenti si occupano infatti dell’intera filiera all’interno della propria azienda, partendo dalla coltivazione del vigneto, passando per la vinificazione, per arrivare alla vendita diretta della bottiglia”.
La creazione dello sportello unico One-Shop Stop (OSS), già in vigore per alcune categorie di prodotti porterebbe dei vantaggi dal punto di vista burocratico, oltre a ridurre al minimo le frodi fiscali. Tale regime rappresenterebbe inoltre un passo importante per rafforzare la libera commercializzazione delle merci e permetterebbe, sia ai produttori che ai consumatori europei, di trarre pieno vantaggio dalle opportunità del mercato interno.

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FIVI e ADICONSUM insieme per chiedere al MIPAAF la modifica dell’etichettatura dei vini

FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti e ADICONSUM – Associazione Difesa Consumatori APS hanno scritto insieme al Ministro delle Politiche Agricole Patuanelli e al Sottosegretario Centinaio per chiedere la modifica del sistema di etichettatura dei vini, ritenendola ormai obsoleta, e ponendo l’attenzione in particolare all’indicazione dei diversi attori.

 

Il contesto

La normativa attualmente, che è in fase di revisione, prevede la sola distinzione presente è quella tra produttore e venditore. Nella categoria di produttore, tuttavia, rientra sia chi segue tutte le fasi, dalla vigna fino alla commercializzazione, investendo sul territorio e impegnandosi in progetti pluriennali di sostenibilità, sia chi agisce solo come committente delle operazioni facendo svolgere l’intero processo a terzi e si limita a vendere il prodotto finito.

La proposta

FIVI e Adiconsum hanno richiesto al Ministero di rivedere l’attuale regolamentazione, così da potere informare i consumatori con informazioni veritiere, chiare e trasparenti.

Per consentire questa chiarezza l’etichetta di tutti vini, sia nel caso di vini spumanti che di vini tranquilli o frizzanti, dovrebbe riportare una dicitura differenziata, indicando ogni volta l’autore delle diverse operazioni: solo così sarebbe possibile dare al consumatore finale informazioni complete sulla filiera produttiva, la territorialità e le procedure utilizzate, dando per questo maggiori garanzie.

Inoltre, i vini spumanti necessitano di una suddivisione più specifica, in quanto la produzione di questi ultimi prevede molteplici passaggi. Per essere chiari in etichetta servirebbero diverse categorie, al fine di distinguere chi segue l’intero processo da chi segue solamente alcune fasi, fino ad arrivare a coloro che effettuano solo la sboccatura. Con la normativa in vigore, infatti, anche questi ultimi vengono identificati come produttori, ottenendo un netto vantaggio commerciale.

La differenziazione delle specifiche in etichetta proposta è finalizzata a valorizzare chi si impegna nel portare avanti una viticoltura autentica, che mette davanti la qualità del prodotto alla quantità e al profitto.

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