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FIVI interviene sulla proposta di legge polacca su etichettatura e comunicazione degli alcolici

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è intervenuta in merito alla notifica TRIS con cui il governo polacco ha presentato un progetto di legge che modifica la normativa su educazione alla sobrietà e contrasto all’alcolismo. Il provvedimento, notificato l'1 ottobre 2025, introduce nuove regole su etichettatura, confezionamento e marketing delle bevande alcoliche.

Tra le misure principali figura l’obbligo di inserire su tutte le bevande alcoliche un messaggio di avvertimento – testuale o sotto forma di pittogramma – sui rischi per la salute delle donne in gravidanza e in allattamento. È inoltre previsto che le pubblicità della birra includano informazioni specifiche sugli effetti dannosi del consumo di alcol in queste condizioni.

Secondo FIVI, tuttavia, il testo presenta criticità rilevanti. In particolare, l’assenza di indicazioni chiare sui pittogrammi e sui messaggi di avvertimento rende difficile valutare la proporzionalità della misura. La Federazione chiede che la Polonia riconosca pittogrammi già obbligatori in altri Stati membri, al fine di evitare la creazione di etichette specifiche per il mercato polacco e conseguenti barriere al commercio.

Ulteriori dubbi riguardano la previsione secondo cui il Ministero della Salute dovrà garantire che le informazioni siano “chiare e univoche”: secondo FIVI, l’introduzione di modalità nazionali dettagliate rischia di compromettere l’armonizzazione europea, aumentando oneri finanziari e amministrativi, soprattutto per microimprese e PMI del settore vitivinicolo.

Infine, pur riguardando attualmente solo la birra, l’obbligo di avvertenze nelle comunicazioni pubblicitarie viene visto come un possibile precedente per future estensioni anche al vino.

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