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In vigore la nuova normativa anti greenwashing: cosa prevede

Lo scorso 27 settembre 2026 è entrato in vigore il decreto legislativo 30/2026, che recepisce la cd Direttiva anti greenwashing (Dir. 825/2024).
 
Il decreto modifica il codice di consumo (d. lgs. 206 del 6 settembre 2005) e introduce alcune pratiche che sono sempre considerate ingannevoli per il consumatore:
1. Asserzioni ambientali generiche: (es. amico della natura, ecocompatibile). Si intende qualsiasi messaggio o rappresentazione avente carattere non obbligatorio a norma del diritto europeo o nazionale che asserisce o implica che un dato prodotto ha un impatto positivo o nullo sull'ambiente o meno dannoso di altri prodotti. Non si applica solo a testi ma anche a rappresentazioni figurative o marchi.
2. Etichette e marchi di sostenibilità (loghi, bollini): sono vietati se non basati su un sistema di certificazione o se non sono istituiti da autorità pubbliche.
3. Neutralità climatica: è vietato asserire, sulla base della compensazione delle emissioni di gas a effetto serra, che un prodotto ha un impatto neutro, ridotto o positivo sull'ambiente in termini di emissioni di gas a effetto serra. Possono tuttavia essere comunicate le iniziative di compensazione.
 
Il principio generale del decreto è basato sulla veridicità delle informazioni: le dichiarazioni e i claim ambientali e sociali devono essere innanzitutto documentati e dimostrabili.

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29 Settembre 2023
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